I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE: RECENSIONE LIBRO “MU”. (11 maggio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi come promesso nei post precedenti voglio parlarvi di un libro, anzi di una raccolta poetica che ho letto negli ultimi tempi e che mi stata gentilmente offerta dal suo autore, Nunzio di Sarno. Lo ringrazio fin da subito per l’attenzione e la cortesia. L’opera in questione, come presente anche nel titolo di questo articolo, si chiama “Mu”. La casa editrice che lo pubblica é la Oédipus. Il il libro, nonostante sia composto da poco più di un centinaio di pagine, si mostra complesso agli occhi del lettore meno esperto. Le poesie sono davvero tantissime e divise in quattro differenti macro capitoli. L’aspetto che più rende di difficile comprensione la lettura è il concetto sul quale si basa l’intera opera. Esso è infatti di matrice filosofico – orientale e si origina nel termine che da il titolo al testo, “Mu” appunto. Secondo quanto afferma lo stesso autore:

“Mu mantiene in sé gli opposti e spinge a trascenderli in uno slancio che scatta lontano dalla logica e dalla premeditazione.
E quando pensi di averlo afferrato è proprio lì che ti scappa.
Ci si può solo muovere insieme.
Il koan ci mostra la strada che si fa traccia e mappa.
Una mappa che si mantiene giusto per il passaggio e le luci che durano sono le realizzazioni, in balia dell’amore e l’amicizia, delle droghe, dell’alcool e delle meditazioni, della malattia, della morte e della disciplina, in seno alle famiglie “vecchie, nuove e ritrovate”.
In una parola la Vita.
Che suona al passaggio del vento,
ma anche al ritmo sghembo di Monk
e alle distorsioni secche dei Ramones.
È un attimo e le gambe a croce schizzano nel Pogo.
In una spinta continua alla trasformazione, che trova,
nella trasfigurazione della mancanza e degli eccessi, le nuove forme.”.      

In un certo senso queste parole fanno riaffiorare alla mente il concetto di ying e yang, tipico della cultura taoista. È la spiegazione di ogni aspetto della vita e del mondo tramite i suoi opposti, gli estremi per cui tutto si palesa. Nulla è custode nel sé di staticità, tutto si trasforma e si manifesta in modo fugace ed effimero. Ad ogni domanda a cui è difficile dare una risposta precisa, il “Mu” sembra essere la definizione migliore. Ad una lettura più attenta il concetto traspare nel senso generale della raccolta, quasi fosse intrisa da un alone di mistero, di assenza di definizione, qualcosa dai contorni poco chiari. L’autore semplicemente riporta attraverso i suoi versi ciò che vede nella quotidianità, senza farsi condizionare troppo dalle emozioni, anch’esse fugaci e appena accennate. È una descrizione limpida e diretta dell’odierna società. Questo aspetto in particolare lo apprezzo molto, con questo approccio in molte parti zen e di neutralità, senza però tralasciare una visione chiara del tutto. Aspetto che invece non apprezzo particolarmente è la stesura delle poesie, spesso troppo prosaiche, definite da una tecnica scarsa, il che a volte toglie enfasi alla mia lettura. Nonostante ciò si tratta di testi molto comunicativi, che rendono il lettore partecipe della narrazione. Ovviamente si tratta di un giudizio soggettivo e di un aspetto che riscontro in molte raccolte poetiche del nuovo secolo, probabilmente perché ciò é visto come motivo di modernità della generale stesura. Ad ogni modo il mio voto, in una scala da una a cinque stelle, resta positivo.

Classificazione: 3 su 5.

Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Copertina del libro “Mu” di Nunzio di Sarno, edito da Oédipus.

Greetings to all, Dear Readers!
Today, as promised in the previous posts, I want to tell you about a book, or rather a poetry collection that I have read recently and that was kindly offered to me by its author, Nunzio di Sarno. I thank him immediately for his attention and courtesy. The work in question, as also present in the title of this article, is called “Mu”. The publishing house that publishes it is Oédipus. The book, despite being made up of just over a hundred pages, is complex in the eyes of the less experienced reader. The poems are really many and divided into four different macro chapters. The aspect that makes reading difficult to understand is the concept on which the entire work is based. It is in fact of a philosophical-oriental matrix and originates in the term that gives the title to the text, “Mu” in fact. According to the author himself:

“Mu keeps opposites within himself and pushes us to transcend them in an impulse that springs away from logic and premeditation.
And when you think you’ve grabbed him that’s where he escapes.
We can only move together.
The koan shows us the road that becomes a trace and map.
A map that is kept right for the passage and the lights that last are the achievements, at the mercy of love and friendship, drugs, alcohol and meditations, illness, death and discipline, within the
“old, new and rediscovered” families.
In a word, Life.
That plays in the wind,
but also to the crooked pace of Monk
and the dry distortions of the Ramones.
It is a moment and the cross legs splash in the Pogo.
In a continuous push for the transformation, which he finds,
in the transfiguration of lack and excesses, the new forms. “.

In a sense, these words bring to mind the concept of ying and yang, typical of the Taoist culture. It is the explanation of every aspect of life and of the world through its opposites, the extremes by which everything is revealed. Nothing is the guardian of stillness in the self, everything changes and manifests itself in a fleeting and ephemeral way. For any question that is difficult to answer precisely, “Mu” seems to be the best definition. On a more careful reading, the concept transpires in the general sense of the collection, as if it were imbued with an aura of mystery, of absence of definition, something with unclear outlines.
The author simply reports through his verses of him what he sees in everyday life, without being too influenced by emotions, which are also fleeting and barely hinted at.
It is a clear and straightforward description of today’s society. This aspect in particular I appreciate very much, with this approach in many parts of Zen and neutrality, without however neglecting a clear vision of the whole. An aspect that I do not particularly appreciate is the writing of poems, often too prosaic, defined by a poor technique, which sometimes takes away the emphasis of my reading. Despite this, these are very communicative texts, which make the reader participate in the narrative. Obviously this is a subjective judgment and an aspect that I find in many poetic collections of the new century, probably because this is seen as a reason for the modernity of the general drafting.
In any case, my rating, on a scale of one to five stars, remains positive.

Classificazione: 3 su 5.

With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!


Sempre Vostra, Storyteller.


Always Yours, Storyteller.

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4 pensieri riguardo “I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE: RECENSIONE LIBRO “MU”. (11 maggio 2021)

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